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giovedì 27 febbraio 2014

Lavoratrici autonome e tumore: la storia di Caterina Salis

"Mi chiamo Caterina Salis, ho 40 anni e 4 anni fa ho subito due interventi devastanti fisicamente e psicologicamente. Il mio era un tumore fuori dagli standard e raro, pare ci sia stato un caso simile in America. Asportazione completa dell'utero e i suoi annessi in più mi hanno tagliato le pareti dell'intestino che era ricoperto di noduli. Chemioterapia e tutta la trafila...ovviamente avendo un'attività in proprio....dopo due mesi ero al lavoro tranne quando facevo la chemio...dalla mattina alle 7:30 in ospedale fino alle 17 circa...9 flebo...e poi per 7 giorni la cura a casa.

martedì 25 febbraio 2014

Costituzione: ripassino per il Neo Governo

Caro Governo, visto che sei fresco fresco di giuramento ("giuro di osservare lealmente la Costituzione", non sò se mi spiego), e gli spergiuri finisco tutti all'Inferno, vediamo di fare le cose per benino e di essere ben preparati sugli articoli della Costituzione quando verremo a trovarti con il pacco delle firme della nostra Petizione.
Allora, vediamo....cominciamo dall'articolo 3.....

lunedì 24 febbraio 2014

Rifiutarsi di pagare l'Inps: le riflessioni di ACTA



Ecco un interessantissimo articolo di Anna Soru, presidente di ACTA Associazione Consulenti del Terziario Avanzato sulla mia disobbedienza fiscale nei contronti dell'Inps:

L’INPS non ammette deroghe: non puoi rinviare il versamento dell’anticipo dei contributi neppure se sei malato e addirittura neppure in caso di decesso.

Lavoratrici autonome e tumore: quando il lavoro viene prima della salute, siamo alla frutta

Questa storia, per ovvi motivi, è anonima, ma assolutamente importante. Ringrazio la donna che me l'ha inviata perchè dimostra cosa succede quando oltre a dover combattere con le complicazioni post chirurgiche che, come in tutti gli interventi, possono crearsi, ci si mettono anche le difficoltà di conciliare lavoro autonomo e malattia. Tutta la storia potrebbe riassumersi nelle parole in grassetto, in quel "nonostante". Quando una persona non è libera di preoccuparsi e dedicarsi completamente ai problemi di salute, siamo arrivati alla frutta!."Sono una grafica freelance e mi sono trovata costretta a lavorare nonostante le numerose e frequenti visite e medicazioni, in condizioni terribili per lo stress e la stanchezza fisica che tutta la situazione da incubo che sto per raccontarvi mi ha comportato.

domenica 23 febbraio 2014

Lavoratrici autonome e tumore: la storia di Sandra Mochi

Prosegue l'effetto eco di Afrodite K che avendo ormai aperto il vaso di Pandora delle ingiustizie che caratterizzano la condizione dei lavoratori autonomi che si ammalano gravemente, incoraggia altre donne a parlare e denunciare. Parla Sandra Mochi lavoratrice autonoma di Pistoia.

sabato 22 febbraio 2014

Tutti mi chiedono "Ma i politici si stanno facendo vivi?"

Ormai il tormentone attuale è "Ma qualche politico si è fatto vivo con te?". Me lo chiedono le Radio, i giornali, le televisioni, la gente. Con tutto il putiferio che Afrodite K ha scatenato, con questo vaso di Pandora che si è scoperchiato, si sta creando un'aspettativa crescente e diffusa rispetto ad una presa di posizione, ad una scesa in campo della politica che non potrà più rimanere indifferente rispetto al tema del diritto dei lavoratori autonomi ad una malattia dignitosa.

giovedì 20 febbraio 2014

Inps, rivoglio i miei soldi perchè non servi a nulla

Oggi per un pelo non mi sono sentita male. Ero seduta, per fortuna, sennò sarei caduta giù di schianto sul pavimento ed avrei fatto morire di crepacuore il mio povero Maypo. Ho avuto la brillante idea di fare il calcolo dei soldi versati all'inps dal 1 gennaio 1997 (data in cui per la gestione separata sono diventati obbligatori i contributi). La somma è relativa solo ai contributi Inps e ovviamente non a tutte le tasse pagate dal 1992, anno di apertura della mia partita iva.
Ecco qua il risultato: 75.530euro. VERGOGNATI!
Mi salassi da una vita senza alcuna garanzia su quella che sarà la mia pensione ridicola alla fine, e adesso che mi sono ammalata di tumore, quello che sono riuscita ad avere in cambio, con sangue e dolore, dopo una fatica incredibile nel raccogliere informazioni, compilare domande, stargli dietro, sollecitare e quant'altro, mi hai degnato di un totale di 1224 euro in 8 mesi?????. Queste sono tutte le garazie che mi offri in cambio del mio sangue?
Rivoglio i miei soldi indietro come con le assicurazioni Vita. La mia l'ho contattata, mi ha detto che quel poco che ho versato (poi ho smesso perchè chi ce la fa più a pagare tutti questi soldi oltre le tasse) posso riscattarlo anticipatamente in caso di patologia grave (lo dice la legge). Ecco, anche da te cara INPS, voglio lo stesso. Siccome m'è venuto un tumore e non sò minimamente cosa mi succederà nei prossimi mesi e nei prossimi anni, non sò se una pensione me la potrò mai godere, mi fai il sacrosanto piacere di cancellarmi dai tuoi contribuenti e mi ridai tutto quello che ti ho versato con gli interessi?

mercoledì 19 febbraio 2014

I commenti dei firmatari della Petizione sui lavoratori autonomi che si ammalano

La Petizione "Diritti ed assistenza ai lavoratori autonomi che si ammalano" messa da ieri in evidenza dalla stessa Change.org che la sta ospitando, sta raccogliendo non solo migliaia di firme ma meravigliosi e toccanti commenti dei firmatari.Ne elenco solo alcuni che dimostrano l'importanza di questa battaglia e l'assoluta necessità di firmare e far girare il più possibile questa Petizione:

lunedì 17 febbraio 2014

Sono Afrodite K non Wonder Woman, datemi una mano anche voi!

Mamma mia che fatica!
Sembra facile gestire un cancro, star dietro alle terapie prendendosi cura di sè giornalmente, far andare avanti la propria attività professionale e la propria vita ed oltre tutto questo portare avanti una battaglia affinchè TUTTI i lavoratori autonomi possano ammalarsi preservando la propria dignità ed i propri diritti di cittadini e professionisti.
Ho bisogno anche di voi, datemi una mano!

domenica 16 febbraio 2014

Perchè ho deciso di non fare la ricostruzione del seno postmastectomia

"Il vostro tempo è limitato, per cui non lo sprecate vivendo la vita di qualcun altro. Non fatevi intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui offuschi la vostra voce interiore. E, cosa più importante di tutte, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione. In qualche modo loro sanno che cosa volete realmente diventare. Tutto il resto è secondario" - Steve Jobs
E rieccoci di nuovo qua. Di nuovo ad un bivio, di nuovo a prendere una decisione determinante per la propria vita, di nuovo a dover gestire il processo psicologico legato alla scelta da fare ma anche a fare i conti con le sue conseguenze e con le opinioni di coloro che stanno intorno: medici, amici, altre donne operate al seno, società.

sabato 15 febbraio 2014

Lavoratrici autonome e tumore: la storia di Simona de Robertis

Sono un’Art Director, una creativa ed a maggio 2013 ho scoperto di avere un tumore al seno avanzato, con coinvolgimento dei linfonodi. Sono stata freelance dal ’98 al 2000, quando ho deciso di aprire una piccola società. Un’agenzia di comunicazione. Un sogno realizzato, perché amavo il mio lavoro e desideravo farlo per bene. Non come ero costretta a svolgerlo lavorando per altri. Sfruttata, senza qualità né meritocrazia. Il lavoro è andato bene per molto tempo. Ho vinto tante gare importanti e sono arrivata ad avere molti collaboratori. Poi, negli ultimi tre anni, alcuni clienti hanno deciso di non pagare grosse produzioni ed io, decidendo di saldare comunque tutti i miei fornitori, mi sono ritrovata con la legge dalla parte dei clienti furbi e nuovamente sola.

venerdì 14 febbraio 2014

Cos'è la libertà per una lavoratrice autonoma con un tumore

Un'antica storia asiatica narra che un uomo andò dal suo re che aveva grande fama di saggezza e gli chiese: "Sire, dimmi, esiste la libertà nella vita?" Il re gli rispose: "Certo, quante gambe hai?" L'uomo si guardò sorpreso e risponse due. Allora il re gli chiese se era in grado di stare su una gamba sola e l'uomo risponse in modo affermativo. Infine il re gli disse: "Bene allora decidi su quale!" L'uomo decise di tirare sù la sinistra e si sentì dire: "Bene e ora tira su anche l'altra" Allora l'uomo disse al re che non era possibile e quello rispose: "Vedi? Questa è la libertà. Sei libero, ma solo di prendere la prima decisione, poi non più."

mercoledì 12 febbraio 2014

Questa petizione è come il vaso di Pandora

Ecco Pandora che apre lo scrigno in una raffigurazione di Arthur Rackham. Ve la ricordate la curiosa Pandora a cui Zeus aveva regalato un vaso con la raccomandazione di non aprirlo? Figurarsi, detto ad una donna poi.....Scoperchiando lo scrigno Pandora liberò tutto il male possibile che invase con i suoi spiriti maligni la terra diffondendo nel mondo desolazione e sofferenza. Fortunatamente Pandorà riuscì però a liberare Elpis, la Speranza, che era rimasta chiusa dentro, e con essa la terra tornò a vivere serena. Oggi l'espressione "vaso di Pandora" viene utilizzata come metafora per indicare l'improvvisa scoperta di un problema rimasto nascosto per molto tempo e che ormai non sarà più possibile ignorare. Non è una meravigliosa metafora per la nostra Petizione?

martedì 11 febbraio 2014

Diritti ed assistenza ai lavoratori autonomi che si ammalano: partita la Petizione su Change.org

Qualcuno una volta disse che occorre "essere il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo".
Ecco, con una firma, adesso puoi fare qualcosa di davvero concreto anche tu in modo da rendere il nostro paese "un pò" più giusto e dare anche ai lavoratori autonomi che si ammalano di cancro una malattia più dignitosa. La battaglia che da mesi sto conducendo contro le umiliazioni e le discriminazioni che mi hanno colpito come lavoratrice autonoma con un tumore al seno, non è solo la MIA storia ma il tentativo di dare una voce a tante persone che si sentono costrette a nascondersi e rimangono nell'ombra per paura di peggiorare la loro condizione di lavoratori autonomi. Questa petizione è rivolta a tutti, ma proprio tutti: lavoratori autonomi, di tutte le tipologie; malati ma anche  sani (magari preoccupati per il loro futuro: "e se succede a me, che faccio?!"); uomini e donne; mogli, mariti, genitori, fratelli e sorelle, amici, colleghi e clienti dei lavoratori autonomi ammalati o preoccupati per i loro diritti in caso di malattia. E più in generale tutti coloro che hanno a cuore i diritti umani.
Firmala anche tu e diffondila il più possibile!!

lunedì 10 febbraio 2014

Lavoratrici autonome e tumore: la storia di Simona Verna

Avrei voluto prendermi degli spazi e dei momenti per me. Non me lo sono concesso, avevo un bimbo di di 8 anni e una bimba di 3. 4 dipendenti di cui sentivo la responsabilità. Due mutui da pagare: uno per la casa l’altro per l’ufficio. A 34 anni cominci a lottare, esci dalla chemio e vai in ufficio… Quando sei a 4 anni e mezzo e credi di aver finito con le iniezioni mensili per la  menopausa indotta ecc ecc ti dicono che il tumore al seno è tornato a destra, più aggressivo, si ricomincia da capo….

Lavoratrici autonome e tumore: la storia di Renata Cabra

Io e mio marito lavoriamo insieme, abbiamo un’autofficina, con un solo dipendente che è nostro figlio. Purtroppo la situazione stà diventando gravissima perchè io ho avuto un cancro al seno nel 2006 infiltrante maligno con due linfonodi compromessi quindi l'intervento è stato davvero pesante. Cinque anni di terapie, radioterapia e vari problemi che mi porto dietro ma fortunatamente sono qui e con mille difficoltà vado avanti. L'assistenza è davvero scarsa infatti la maggior parte delle visite le ho purtroppo sempre pagate proprio perchè per averle ci voleva troppo tempo e io avevo bisogno di risposte, quando viene un cancro psicologicamente si è dubbiosi, si ha paura, non si dorme.

domenica 9 febbraio 2014

Lavoratori autonomi ammalati, non abbiate paura della disobbedienza fiscale!

Ricevo mail da molti lavoratori autonomi ammalati (tantissime donne con tumore al seno) che mi raccontano di essere schiacciati dalle rate e dalle more di Equitalia ed Inps e quindi di dover scegliere se pagare le bollette, comprarsi del cibo di qualità per potenziare il proprio sistema immunitario o fare i bravi cittadini onesti. Ma stiamo scherzando vero? Che un paziente oncologico debba porsi di queste questioni è anticostituzionale. Un'ex imprenditrice esasperata si sfoga in un post interessantissimo e recente (11 gennaio 2014) intitolato "Non abbiate paura dello sciopero fiscale". Vi ripropongo alcuni passi, adattati alla nostra situazione di professionisti ammalati gravemente, perchè sono fantastici e arricchiscono di riflessioni la mia disobbedienza fiscale e....anche la vostra?

sabato 8 febbraio 2014

Maypo decide di parlare: lettera aperta al popolo delle P.Iva

Cari lavoratori autonomi, mi chiamo Maypo, sono al mondo da 3 anni, vivo nella maremma toscana e di mestiere faccio il gatto: mangio, dormo tantissimo, sesso niente perchè son castrato, per il resto del tempo sto appiccicato a mamma Daniela che da quando l'ho incontrata che avevo solo 2 mesi, dopo ho proprio svoltato. Ogni tanto mi ricordo che sono un felino e vado in esplorazione nella campagna intorno al podere dove sto, tanto per fare un pò di scena con me stesso e con gli altri, dopo però torno a casa perchè ho un'anima casalinga e poi  la mamma è la mamma. Cosa c'entro io con i lavoratori autonomi, vi chiederete. C'entro eccome e vi spiego il perchè.....

venerdì 7 febbraio 2014

Ricostruire il seno dopo una mastectomia: anche no.....

Vi propongo il bellissimo articolo di Alberta Ferrari, doppiamente rilevante in quanto scritto da una chirurga senologa. Consiglio la lettura a tutte le donne che si sono fatte ricostruire il seno dopo un tumore in modo che possano da oggi guardare con occhio diverso chi fa scelte differenti e lo consiglio anche a tutte le donne, come me, che stanno valutando seriamente la possibilità di rifiutare questa opzione superando ogni schema stereotipato di bellezza femminile. Suggerisco, inoltre anche di visionare le meravigliose immagini di The Scar Project che donano all'articolo della Ferrari ulteriore luce. Grazie Alberta per il tuo importante contributo. Eccolo:

giovedì 6 febbraio 2014

Il popolo delle P.Iva ha diritto di ammalarsi e non vuole più nascondersi

Mi stanno contattando moltissimi lavoratori autonomi, donne ma anche uomini, con tumore al seno ma anche con altri tipi di patologie, malati ma anche sanissimi (ma preoccupati per il loro futuro "e se capita anche a me come mi proteggo?!") che mi raccontano le loro storie e mi fanno commuovere, tantissimo. Ero consapevole di toccare un tasto rovente, ero consapevole di riempire un vuoto informativo stratosferico, ero consapevole di aver dato una voce a tante persone che vivevano nell'ombra nascoste e che per vari motivi non se la sentivano di dichiarare la propria malattia pubblicamente. Ma non ero pronta a sentirmi dire di rappresentare un'ispirazione per gli altri. Questo proprio no.

mercoledì 5 febbraio 2014

AIMAC si mostra sensibile al problema dei lavoratori autonomi che si ammalano di cancro

Una buona notizia.
Sono stata contattata da Elisabetta Iannelli vice presidente di AIMAC Associazione Italiana Malati di Cancro, parenti e amici, nonchè segretaria generale della FAVO Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia e segretaria della Fondazione Insieme contro il cancro. Persona disponibilissima e molto sensibile alle problematiche dei liberi professionisti colpiti da patologie oncologiche (del resto lei stessa è un avvocato professionista autonoma). E' stata una chiacchierata molto lunga e proficua con una forte spinta verso azioni concrete al di là della constatazione dell'attuale mancanza di informazione su questo tema e sulla mancanza di leggi idonee per tutelare i diritti dei lavoratori autonomi ammalati. Una prima idea emersa?
Beh, si potrebbe cominciare con l'informazione più accurata e modificare l'attuale Guida Aimac "I diritti del malato di cancro" inserendo nella parte dedicata al lavoro anche indicazioni più specifiche per i lavoratori autonomi. Grazie Elisabetta, a nome anche di tutte le donne con le tette malate.
Dai... che piano piano le cose possono cambiare.

lunedì 3 febbraio 2014

L'Inps ed il mio tumore al seno: facciamo il punto

E' giunto il momento di fare un pò il punto della situazione della mia relazione controversa con l'Inps da quando è cominciata la mia bella avventura con il cancro al seno. Un rapporto sicuramente tormentato, pieno di abbandoni, colpi di scena, allontanamenti ed avvicinamenti proprio come fossimo due fidanzatini dove però il partner (Inps) frequentemente ti ignora e ti tradisce per poi, qualche volta, darti la caramellina dolce tanto per farti stare buona così non rompi troppo. Vien quasi da rimpiangere gli uomini, almeno con loro ogni tanto puoi fare sesso. Con l'Inps il massimo dell'orgasmo consiste nel veder arrivare finalmente qualche piccolo bonifico (tipo biscottino della fortuna con scritto dentro "Chi s'accontenta gode").