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Chi parla di Afrodite K


Questo Blog e la relativa battaglia per far conoscere ingiustizie e discriminazioni che colpiscono i lavoratori autonomi che si ammalano ha attirato molta attenzione soprattutto da parte dei media. Perchè? Perchè Afrodite K è andata a coprire un "vuoto stratosferico": del rapporto tra lavoro autonomo e malattia non ne parla nessuno. Uno dei primi obiettivi, quindi, è parlarne in prima persona e farne parlare. Tanto, tantissimo, il più possibile. Io e tutti i lavoratori autonomi, uomini e donne, sani ed ammalati ringraziamo chi ad oggi ha contribuito all'opera di informazione e sensibilizzazione su questo problema. Se solo istituzioni, associazioni, politici e parlamento considerassero questa emergenza sociale così come lo stanno facendo adesso i media, il problema sarebbe già stato risolto!

2 commenti:

  1. Cara Afrodite K, ho firmato la tua petizione, che poi è di tutti, anche perchè lavoro in un FAMOSO istituto oncologico al quale fanno capo alcune fondazioni ecc ecc.. La sanità in Lombardia è stata trasformata in un sistema competitivo nel pieno del conflitto di interesse. (es..: Se un'azienda deve guadagnare o sopravvivere ti opera, la lavatrice, il frigor e nel nostro caso il seno.) Il tuo ma lasciami dire nostro, problema (nessun italiano è immortale) riguarda migliaia di persone anche senza partita iva.
    Quando capiti negli ingranaggi del problema di salute si rivelano i problemi che la nostra societa' non ha mai affrontato.
    Un pochino di responsabilità nei riguardi della macchina sanita' ce l'abbiamo noi come cittadini italiani. Forse è un retaggio culturale.
    Sta di fatto che pensiamo di essere di ferro anzi di acciaio che non prende neanche la ruggine. Invece non è così e viviamo la malattia come una sfiga astrale, non come parte della vita.
    Il diritto di curarsi è legato al denaro non alla vita.
    Oggi Renzi ha parlato al Senato. Scommetto che non ha nemmeno accennato a te. A quello che rappresenti. Ha fatto una bella analisi di cosa va fatto ma non ha detto come. Però si, anzi ci ha dato delle scadenze mensili. Per delle riforme. qua e là.
    Dimenticheranno te e tutti gli altri, noi.
    Continua la tua battaglia! Col supporto di noi sani (per ora).
    Con la tua forza e quella che ti da' la tua malattia.
    Servirà a noi sani.
    Adriano

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  2. Il tuo impegno e questi impressionanti riscntri dimostrano come il tempo delle bamboline anestetizzate da rassicurazioni e nastrini sono superati. Identificare un obiettivo e perseguirlo con tenacia è stata la tua mossa vincente. Grazie a nome di tutte le donne.

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