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domenica 1 gennaio 2017

La fragilità è esistenziale, e ci insegna ad amare

Ne parlo da anni. Da anni l'appellativo di "donna coraggiosa" mi fa sorridere perchè non mi appartiene e non rappresenta lo specchio reale di ciò che sono e faccio, di ciò che la diagnosi di tumore ha innescato nella mia vita. E' la fragilità, che ho accettato, dichiarato ed usato, a rappresentarmi di più. E proprio adesso, più che mai, il tema della vulnerabilità mi interessa. Perchè è ovunque, perchè è qui proprio accanto a me attraverso una persona a cui voglio un mare di bene. Una persona che sta attraversando forse il suo massimo momento di vulnerabilità. Ed è della vulnerabilità esistenziale che voglio parlarvi.....

Mi ha sempre colpito moltissimo uno dei 4 principi espressi nella Dichiarazione di Barcellona del 1998, quello della vulnerabilità umana. Spesso si corre il rischio di parlare di soggetti "deboli" (donne, bambini, anziani, malati, immigrati.....) come fossero categorie rigide e differenziate dagli altri, quelli forti e meno a rischio. Invece no. Ognuno di noi, in particolari momenti della propria vita, in determinate fasi, di fronte a specifici accadimenti può trovarsi in una condizione/posizione di fragilità. 
Sì, proprio tu che hai un buon lavoro stabile e sicuro.
Oppure tu, che sei così felice della tua bella famiglia.
Tu che non hai preoccupazioni economiche e te ne ne vai tutti gli anni in vacanza.
Tu che ti senti sano e fai fare al tuo corpo tutto ciò che vuoi.
Tu che ti senti fortunato.
Oppure tu che hai un tetto sulla testa, che puoi scaldarti e mangiare bene e sentirti al sicuro.
Beh.. sì, anche tu puoi trovarti, da un giorno all'altro con la vita che ti crolla addosso, con tutto quello che fino ad ieri ti sembrava così solido e certo e sotto controllo, che si sgretola con quella velocità che non ti lascia il tempo nemmeno di impaurirti.
Ad ognuno di noi può succedere. Anche alle persone in gamba, anche a quelle toste, anche a quelle che riescono a risolvere tutto e non si perdono mai d'animo. Anche a te che ti credi invulnerabile.

Perchè non esistono persone fragili e persone forti. 
La fragilità è una condizione esistenziale. 
Qualcosa che ci rende profondamente umani ed inevitabilmente uguali.
Una possibilità che incenerisce il nostro senso di onnipotenza (e meno male va...) e nello stesso tempo ci invita sviluppare senso di aggregazione e supporto reciproco.
Gli altri, i deboli, i malati, i senza lavoro, incarnano una dimensione che appartiene a tutti.
Gli altri siamo noi. Ma in un altro momento, in un altro spazio e luogo e tempo.

Per questo il mio augurio per l'anno nuovo è quello che fa la grande Beatriz Preciado nel suo articolo "Il coraggio di sè" di cui ho già parlato in un post passato: "....vi auguro di perdere anche voi il coraggio. Vi auguro di non avere più la forza di ripetere la norma e di fabbricare l’identità, di perdere la fede in quello che dicono i vostri documenti su di voi. Proprio perché vi amo, voglio che siate deboli e disprezzabili. Perché è attraverso la fragilità che opera la rivoluzione".

La fragilità esistenziale è inevitabile.
La vulnerabilità umana è una dimensione esistenziale da cui non possiamo fuggire.
E questo è bellissimo.
Perchè ci insegna ad amarci.
E ad amare.

2 commenti:

  1. si può restare coraggiosi anche con la consapevolezza di non essere invulnerabili

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  2. Grazie delle tue belle parole, oggi più che mai ne abbiamo tanto bisogno.

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